L’approccio costruttivista-relazionale
Nell’approccio costruttivista la relazione tra terapeuta e paziente assume un ruolo centrale e fondamentale ponendo in primo piano le emozioni, i vissuti soggettivi e le attribuzioni di significato, tanto del paziente che del terapeuta.
Secondo la prospettiva costruttivista la psicoterapia mira a una maggiore integrazione tra cognizioni ed emozioni che consente di raggiungere e di mantenere un consapevole equilibrio e una più armonica regolazione dei propri stati mentali ed emozionali.
Il terapeuta si pone in assetto cooperativo attraverso un ascolto partecipe e non giudicante e una costante attenzione all’esperienza condivisa nel qui ed ora della seduta mantenendo, allo stesso tempo, una visione prospettica che consente di tenere a mente gli obiettivi condivisi con il paziente.
La relazione è il luogo dove può avere inizio qualunque mutamento significativo grazie alla possibilità di sperimentare nuove modalità più funzionali in un clima di fiducia e di affidamento all’altro.
Quali sono gli obiettivi del lavoro psicoterapeutico?
Nella relazione terapeutica è fondamentale accogliere e validare la sofferenza portata dal paziente. E’ importante che sia il terapeuta sia il paziente possano lasciare spazio alla sofferenza per accettarla in modo gentile e non giudicante.
Attraverso domande mirate, finalizzate a “fare chiarezza” il terapeuta accompagna il paziente in un percorso di acquisizione di maggiore consapevolezza di quei “meccanismi automatici” dolorosi e disfunzionali che ognuno di noi mette in atto spesso senza accorgersene.
La maggiore consapevolezza del proprio funzionamento e la possibilità di sperimentarsi in una relazione protetta in un clima di fiducia reciproca consentono di adottare nuove strategie relazionali più funzionali e di riacquistare quelle risorse fondamentali per la gestione della propria vita che parevano perse per sempre.
Quanto dura un percorso psicoterapeutico?
La durata è variabile e viene concordata, a seconda degli obiettivi e delle necessità del paziente, nelle prime fasi del percorso. Può essere ri-concordata periodicamente in base a eventuali nuove esigenze sopraggiunte nel corso del lavoro.
Gli incontri sono a cadenza settimanale e durano 50′. Nella fase finale della terapia solitamente si diradano gli incontri fino alla dimissione.